Tim Draper dice di avere un sacco di altre crittocittà oltre a Bitcoin

Secondo Tim Draper, la Bitcoin avrà solo „sempre più valore“, ma il venture capitalist non si sottrae agli altcoin.

Contenuti

  • Il dollaro è tostato
  • È un mondo nuovo e coraggioso

Durante una recente intervista con l’imprenditore e investitore britannico Rob Moore, il noto venture capitalist Tim Draper ha dichiarato di avere „molte altre criptocittà“ nelle sue casse oltre alla Bitcoin.

Questo è il motivo per cui il miliardario è „sorprendentemente in piedi“ durante l’isolamento, ma non rivela quanto vale la sua scorta di crittografia:

„Sai, quando giocavo a Monopoli, non ho mai mostrato a nessuno quanti soldi avevo così tanto da non farti salire o scendere“.

Il dollaro è tostato

Draper, facendo eco a molti altri sostenitori della Bitcoin Trader, è convinto che il dollaro americano crollerà.

La Federal Reserve statunitense che stampa 9 trln di dollari, secondo Draper, sta minando la fiducia della gente nei verdoni e li sta portando a BTC:

„Ce ne sono solo 21 milioni e saranno sempre più preziosi, visto che i governi ne hanno sempre meno“.

Mentre Draper crede che Bitcoin avrà il più grande limite di mercato, ha anche avuto qualche elogio per Bitcoin Cash, la sua forchetta più grande, sostenendo che „alcune persone brillanti“ ci stavano lavorando durante la sua intervista del dicembre 2019.

Anche il venture capitalist ha avviato l’Ethereum nel 2016, ma l’anno scorso ha espresso le sue preoccupazioni sul tasso di emissione dell’altcoin:

„Questa è la parte che non mi piace, la concentrazione. Il punto è il decentramento“. Si vuole un numero fisso“.

È un mondo nuovo e coraggioso

Draper, uno dei primi investitori di Skype e Tesla che ha anche previsto che il prezzo del Bitcoin avrebbe raggiunto i 10.000 dollari nel 2014, si aspetta che il prezzo della BTC raggiunga i 250.000 dollari entro il 2023.

Afferma di avere „una visione abbastanza buona“ di ciò che accadrà nei prossimi 15 anni:

Ho passato tutto questo tempo a intervistare imprenditori che mi dicono come sarà il futuro“.

Draper si aspetta che vivremo in un mondo decentrato in cui i governi dovranno competere per il proprio popolo.